“Un bambino impara così, acquisendo nuove capacità tramite le dita delle mani e dei piedi. Assorbendo le abitudini e gli atteggiamenti di coloro che gli stanno intorno, spingendo e tirando il suo mondo.
Un bambino impara così, più provando che sbagliando, più attraverso il piacere che la sofferenza, più grazie all’esperienza che grazie ai suggerimenti e alle spiegazioni, e più grazie ai suggerimenti che agli ordini.
E un bambino impara così, tramite l’affetto, l’amore, la pazienza, la comprensione, il senso di appartenenza, il fare e l’essere.
Giorno per giorno il bambino perviene a conoscere un po’ di quello che voi sapete, un po’ di quello che voi pensate e comprendete.
…così il bambino impara.”
(Frederick Moffett)
Anche il Fondatore aveva un debole per l’educazione. Di lui così si ricorda:
Nel correggere l'ho visto, quando si trattava di cose rilevanti, prendere prima il tono severo, poi discendere alla bontà e fino alla dolcezza.
L'istruzione catechistica e l'educazione dei fanciulli e delle fanciulle furono sempre l'ideale specialissimo di don Francesco.
Egli teneva per sé i più ignoranti e i più discoli e spingeva i preti a questo apostolato.
Per l'istruzione catechistica dei fanciulli ci faceva diventar matti tutti e metteva sossopra tutta la casa. |