I soggetti del disagio hanno la priorità nel nostro Carisma; essi ci chiedono di essere “pane spezzato” per nutrire e condividere le loro sofferenze |
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È la carità “ci spinge” tra i poveri, tra la gente, in mezzo alla gente perché quello è il luogo che Dio preferisce.
È la carità “ci spinge” con uno sguardo nuovo, lo sguardo di Dio, uno sguardo che non giudica e non condanna, ma “vede oltre”.
È la carità “ci spinge” con un atteggiamento nuovo, l’atteggiamento di chi, a sua volta, si scopre povero, fragile, debole, ferito, bisognoso, ma proprio per questo profondamente amato.
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Per tutto questo ci dedichiamo: |
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Ai tossicodipendenti
"Il fratello è la strada sicura verso il Signore"
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Essi chiedono una competente
capacità di essere accolti.
È necessario scendere nel loro "vuoto
di senso" per risalirne INSIEME.
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Ai Malati di A.I.D.S. - terminali
"Ravvisate nel bisognoso il VOLTO DI CRISTO" |
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Come davanti a nuovi "crocifissi",
l'Adoratrice si china per curare e
valorizzare ogni attimo
della loro vita...
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Alle giovani vendute e sfruttate
"In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute
vi passano avanti nel Regno di Dio".
(Mt 21,31) |
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La schiavitù non è una
vergognosa realtà del passato, è
un fenomeno drammaticamente
vivo e imponente.
Oggi molte ragazze
sono schiave. Chiedono di essere aiutate.

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Ai carcerati
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico,ma i malati;
non sono venuto a chiamare i giusti,
ma i peccatori". (Mt 9,12-13) |
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Si può anche sbagliare, ma nessuna colpa può distruggere la dignità di una persona e l’anelito
alla libertà del cuore.
La Suora Adoratrice si mette a fianco.
Perche si possa continuare a sperare.

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Le nostre sono, quindi, comunità PER LA VITA, a suo favore, sempre. |
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CON GLI "ULTIMI" E CON GLI EMARGINATI, POTREMO TUTTI RECUPERARE UN GENERE DIVERSO DI VITA.
(La Chiesa italiana e le prospettive del Paese, CEI 1985) |